Gareth Bale potrebbe tornare al Real Madrid, lasciando prima del previsto il Tottenham. Il suo status di extracomunitario però, dopo la Brexit, potrebbe causare qualche problema ai blancos.

Continua la parabola discendete di Gareth Bale. Finito ai margini del Real Madrid, il gallese non è riuscito a rilanciarsi al Tottenham, la squadra che lo ha reso grande. Ora gli inglesi stanno pensando di rispedire in anticipo l’esterno in Spagna, ma l’eventuale ritorno dell’esterno a Madrid potrebbe essere un bel problema per le merengues, perché nel frattempo il mondo è cambiato. Ma procediamo con ordine.

Bale

La deludente stagione di Bale al Tottenham

Arrivato a Madrid il primo settembre 2013, dopo essersi messo in mostra con la maglia del Tottenham, mister 100 milioni, così soprannominato al tempo per la cifra pagata dal Real per il suo cartellino, vive delle prime stagioni da protagonista in Spagna. Poi pian piano qualcosa si rompe, l’apporto del gallese al Real Madrid diminuisce, fino alla stagione precedente in cui Bale è finito ai margini della rose dei blancos.

Così, sette anni dopo il suo addio, l’esterno torna a Londra, per provare a rilanciarsi con la maglia che l’ha reso grande: quella del Tottenham. Un prestito annuale che accontenta tutti quando viene sancito il 18 settembre 2020.

La realtà però si rivela ben diversa: a Londra Bale persiste nelle sue difficoltà, non trovando mai continuità. Sono solo 6 le presenze in Premier League, accompagnate da altre 6 in Europa League, due in FA Cup e una in EFL Cup. Per un totale di 15 presenze. Un gol in ogni competizione è il misero bottino ottenuto da Bale quest’anno: in Premier contro il Brighton, in Europa League con il LASK, e in due match di coppa contro Wycombe e Stoke City.

A inizio stagione il gallese ha accusato dei problemi al ginocchio, poi ha continuato a oscillare tra panchina e infermeria, con un altro problema al polpaccio patito a dicembre. Le presenze da titolare in Premier sono state appena due, i minuti giocati 230: nemmeno tre partite intere.

Bale ha trovato maggiore spazio in coppa, sintomo di come il gallese sia stato considerato una seconda linea. Una riserva però extra-lusso, con un ingaggio pesantissimo, un pegno che il Tottenham si è stufato di pagare. Da qui dunque, da questi numeri imbarazzanti, la decisione degli inglesi di rimandare il giocatore al Real Madrid.

Il problema Bale per il Real Madrid

Ora però l’eventuale ritorno del gallese per il Real Madrid potrebbe essere una grana non da poco. Non solo perché i blancos si ritroverebbero, di nuovo, a pagare un ingaggio pesante a un giocatore che rimarrebbe largamente inutilizzato, e Bale ha dimostrato a più riprese di non voler lasciare nemmeno un centesimo al Real.

Il problema sorge anche dallo status del calciatore. Con la certificazione della Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’UE, il giocatore gallese ha perso il suo status comunitario e dunque andrebbe a occupare una casella nella lista degli extracomunitari del Real Madrid.

Gli altri calciatori extracomunitari nel Real Madrid sono Militao, Rodrygo e Vinicius, i tre concessi dalla FIFA e dalla UEFA. Inoltre a fine stagione potrebbero tornare anche gli altri due, Kubo e Reinier, dai loro prestiti rispettivamente a Villarreal e Borussia Dortmund. Col ritorno del gallese dal Tottenham potrebbero essere sei a giugno gli extracomunitari, e se i primi tre paiono intoccabili, gli altri vanno sistemati. E soprattutto per Bale la questione non sarà semplice.