Josè Mourinho è uno degli allenatori più carismatici del panorama calcistico mondiale. I numerosi trofei collezionati nel corso della sua carriera sulle panchine di PortoChelseaInterReal Madrid e Manchester United gli permettono di essere annoverato anche tra i più vincenti degli ultimi anni. Si sa, però, che i caratteri forti spesso generano più correnti di pensiero. E di certo, il portoghese non gode della simpatia di molti. I rapporti con tifosi e alcuni colleghi sono stati da sempre travagliati, spesso abbiamo assistito a provocazioni scatenate e talvolta subite dallo Special One. Episodi che sembrano tuttavia appartenere ad altre epoche e altri campionati, perché oggi in Premier League tutto sembra andare a gonfie vele. Il Tottenham sta ottenendo buoni risultati sulla scia delle concorrenti alla vittoria del titolo e lui, Mourinho, non coltiva rancori da primadonna.

Lo testimoniano le parole nei confronti dei tecnici che attualmente lavorano in Inghilterra e sono diretti avversari di Mou: “Non ho il numero di Brendan Rodgers ma ho quello di Espirito Santo. Ieri ho fatto gli auguri a Nuno ma non a Brendan, quindi utilizzo voi per farlo. Siamo nati in tre nello stesso giorno ed è difficile dimenticarlo quando si è amici. Amico di Jurgen Klopp? No, non ho mai trascorso del tempo con lui. Nuno è stato mio giocatore, con Brendan ho trascorso un paio di anni nello stesso club. Quando si ha qualcosa in comune e si conosce bene una persona, allora si può dire che è amica. Con Jurgen ci vediamo cinque minuti prima e dopo la partita, cosa potrei dire? È un collega che rispetto, non ho alcun problema con lui e che credo che per lui sia lo stesso”.